Big Marlin Blue
sabato, 31 luglio 2004

Non so se vi sia capitato mai di provare qualcosa di piu` di
semplice affetto per la donna di un amico,una persona cui mai
e poi mai vorresti fare del male.
Oggi al country parlavo con un amico,un vecchio ex studente
dell`alma mater studiorum e senza accorgercene siamo scivolati
sul terreno minato dell'intimo affanno.
Mi racconta di uno strano sentimento,solo abbozzato,per una donna
che conosciamo entrambi e che e' sposata con un amico comune.
` l`esodo diMi racconta che ora si sente molto imbarazzato
nell`incontrarla
perche`,perche` non lo sa neppure lui ma tanto e`.
Sollevare pesi e pensare non e` il mio forte e ho solo catalogato
il suo dilemmino che ora torna fuori mentre scrivo e che sento
vivo pure in me.
A volte le nostre azioni hanno radici che pescano lontano e uno
agisce senza avere la netta coscienza del perche` di certe azioni
fino al giorno in cui un piccolo fatto altera la rimozione attuata
a livello inconscio e puff,come un tappo di champaigne che sfugge
al controllo e libera spumanti rigagnoli,la coscienza riappare
tutta bollicine frizzanti per lasciarti cosi` un po` nudo e senza
foglia di fronte allo specchio.
Ti guardi e dici ma sono io! E` vero ma vedi cose che fino a un
attimo addietro non riuscivi a vedere.
E` un sabato caldo ma non troppo,in Italia ci sara
Agosto,tante auto e tanta voglia di scaricare sovraccarichi di
stress.
Divertitevi voi che ne avete,io sto qui nella brezza artificiale
a pensare ai miei imbarazzi rievocati.
GB
mercoledì, 28 luglio 2004

Sono le sette di mattina o poco piu` e ho gia` un nervo ballerino
che si esercita al tip tap.
L`incazzatura e` gia in fase di riscaldamento avanzato,ho appena
visto due idioti che tiravano sassi a un povero cagnotto abbandonato
che li seguiva in cerca di una casa.Aveva ancora il collarino e per
farsi ben volere portava in bocca una bottiglia d`acqua minerale.
Non vogliono cani lo capisco ma perche` poi le sassate?
Ed io vecchio coglione che nutro mattina sera e pomeriggio una
tribu` di gatti che neppure mi appartiene,povero sentimentale che
lacrima nel vedere documentari di National Geografic in cui un
cucciolotto vaga solo soletto nelle vastita` della savana,io vero
frajer(pirla in italiano) che se la prende per due idioti dall`animo
di pietra che urlo dal finestrino e in retromarcia mentre occhi
vuoti mi slumano senza capire di che parlo.
Un nervo solitario si allena al rock`nroll mentre una bionda affianca
la C5 e sluma il mio polso decorato di un Rolex nuovo di trinca,
mi sorride come a dire sachteen(alla salute in italiano)e le dico
e` un`acquisto umanitario al nuovo mercato equo globale,me lo ha
rifilato un senegalese sulla spiaggia di Viserba,un negrone con
accetto turtelein ,si fa la spiaggia avanti e indree` una cifra di
volte al giorno per sbarcare il lunario.Le dico questo ma la defa
non capisce,forse andra` a tirare sassi a un radagio vagante in
cerca dei padroni che l`han cacciato sulle spallette della statale
sei.
I nervi in ballo ormai son due e siamo solo alle sette e mezza
di un mercoledi` da leoni o da coglioni.
Dipende solo da chi legge.
Giancarlo
sabato, 24 luglio 2004

Una coppia di splendidi Bracchi Italiani.
Negli ultimi anni ho sviluppato una grande passione per cio` che e` italiano veramente italiano e questo e` l`ultimo passo.Dopo anni e anni che allevo pastori tedeschi ho deciso che e` il momento di tornare alle mie origini,cosi` dopo i sigari toscani e le grandi grappe,il nuovo trend di casa sara` il Bracco! Alcuni amici mi guardano strano,fanno fatica a capire cosa significhi un autorecupero culturale e per quali vie possa passare.Anche un cane puo` essere la via per addentrarsi nuovamente nei meandri delle proprie radici,scoprire cosa sia per un emigrato il legame verso la propria terra.
GB
lunedì, 19 luglio 2004
Chi sa se arrivero` mai a 1000 visite...mi sento frustrato ma devo combattere!
...
Oggi vi lascio una poesia ricevuta da un`amica virtuale,per la serie" se non c`era il web col fischio che.."
Antiche storie di passione qui
rendono gentile
la polvere,
fra le calme acque e le erbe indifferenti.
Al tramonto,
quando gli uccelli gridano al vento,
i petali cadono
come in anni lontani aleggiando cade
una veste di fanciulla.
(Tu Mu)
GB
domenica, 18 luglio 2004
Robby mi hai fatto pensare a qualcosa che mi gira in testa da tempo.
Il web finira'?
La mia impressione e' che pian piano tutti i servizi potrebbero
divenire a pagamento,ML comprese e che il denaro sara' la causa della
morte
del web.
Forse sono pessimista e il web continuera' a progredire.
Ma se finisse?
Pensa a un mondo senza ICQ,C6 e tutti i messangers,senza email e
senza ML.Sembra di vedere un deserto.
E dopo?
Ci terremmo in contatto? Come?
Odio le radio e ho poca dimestichezza coi piccioni viaggiatori.
Restano i cellulari sempre piu` sofisticati,ci puoi vedere perfino
la Tv,sentire musica MP3 e FM,ci fai filmini e foto ricordo,ci puoi
anche,pensate,telefonare.
Anche il telefono comincia a darmi ansia,il cellulare poi quasi mi
angoscia.Missed call..minghiapapa' mi viene un sussulto.E chi era?
Mentre mangiavo un gelatone colante cioccolato e amarene,ring ring
ecco una chiamata! Chi e`?yes? hallo? wuz duz? Un russo da Haifa,mava
a cagheeer! Chiudi scemo che pago la chiamata in entrata! A Frankfurt
an mein o rein o quel cazzchevolein mi abbranca l'infermoera di
Zippori of Galilee che vuole lumi sul vaccinare o no un pargolo un
filo itterico.Potenza della scienza,ma certo che puoi Tali mia cara.
E penso che magari domani potremo conoscere l`essensa di Dio col
solo aiuto di una chiamata.Basta conoscere il prefisso.
Paradiso in diretta come nuovo cercasi.
Forse un post-web ci sara' veramente,non so quando ma come dice
Guccini,un`altro Che e' in attesa di comparire da qualche parte e
allora anche un day after web c`e` in attesa in qualche angolo buio
dei nostri destini accumunati.
Basta aspettare e nel frattempo mi fo` un'altra domanda
Vorrei essere il nuovo Che o solo un eterno Don Chisciotte?
Giancarlo
venerdì, 18 giugno 2004
In passato mi succedeva piu` spesso,forse l'eta' comincia scalfire
le colonne del tempio.
C'erano giorni che mi sentivo Dio.
Parbleu...proprio cosi'.
Aspetti maniacali di una personalita' incerta sempre in cerca di un
motivo per cui vivere,di una meta da raggiungere o un nemico reale
o inventato all'uopo da combattere e vincere.
Mi succedeva spesso,dopo notti insonni trascorse in compagnia di
infermiere e colleghi nel tentativo di salvare una vita.
A volte mi dicevano lascia perdere,non ci puoi fare nulla ma io
cocciuto non mollavo e tante troppe volte ero quello che alla fine
diceva ..visto? e dentro sentivo una forza oltre l'umano.
Mi sono chiesto se non sia stata una patologia latente a darmi energie
nervose che mi han tenuto in piedi per 48 ore filate senza posare
la testa su un cuscino,senza un secondo di pausa,freneticamente
attivo e intento e concentrato solo a battere il destino.
Gia' il destino.
Sono arrivato al punto di credermi piu' forte di lui.
Poi come nel film di Bergman arriva il redde rationem,il guerriero
nulla puo' contro la morte o il fato,chiamalo come vuoi.
Scacco matto!
Mi sono trovato davanti al muro dell'impotenza,dove nessuna forza
interiore potesse aiutarmi.
Un muro di specchio in cui potevo vedere solo la mia immagine riflessa
senza sfondo e senza quinte.Io nudo davanti a me stesso.
Mi sono guardato le mani e le gambe in cerca dei fili che il
burattinaio tiene e con cui mi comanda ma non li ho trovati.
Allora mi son detto che ho camminato tanto ma non mi sono mai mosso
da me stesso,ho solo gettato al vento energie senza risparmio ma
non ho capito nulla del gioco di cui faccio parte.
Mesta realizzazione dopo quasi mezzo secolo di permanenza in questa
valle di lacrime.
Ora i giorni del mio sentirmi Dio non sono frequenti,ce ne sono
altri che mi sento molto umano,pieno di vizi e debolezze.
A volte mi sento perfino un coglione ma non succede spesso,solo
quando ricorrono certe date storiche del mio cammino,come le stazioni
di una personale via crucis.
Oggi e' una di quelle,prevedono una quarantina di gradi e in questa
ottica di possibile disidratazione susseguente una insana permanenza
sotto il sole,mi sono recato al cimitero di mattino molto presto,
per evitare quell'accecante bianco marmoreo che tutto invade nelle
ore del mezzogiorno.In piu' ero solo.
Tre anni fa mio nipote se ne ando' lasciandomi un vuoto dentro che
non riesco ancora a colmare.Non e' amore sviscerato ne' demenzia
senile,solo che non mi faccio una ragione del perche'.
Una morte stupida a 25 anni,uno stupido errore,una manovra errata e
bum! Un volo di venti metri e il buio.
Non riesco a far fronte alla mia impotenza,al fatto che correre non
serve,che giocare certe partite ha un solo risultato possibile.
La morte di Gil da una parte mi ha regalato una umanita' ritrovata
e dall'altra ha spento la luce dell'esaltazione maniacale.
Il bilancio e' che resto uomo,piccolo dentino di una grande ruota
che gira sempre sia io integro o smussato.
Mi manca il suo sorriso perenne,le sue storie da guascone,le storie
dei bar dove lavorava,piccoli affreschi di vita notturna.
Mi manca la sua incrollabile fiducia che un giorno sara' ricco,
che un giorno sara' famoso.Le rivincite di un bambino grasso che
un giorno scopri' di poter essere bello e comincio' a volare.
Mi disse un giorno che entrare in una stanza piena di gente e non
essere notato non era per lui,che sempre e comunque avrebbe fatto
qualcosa perche' la sua presenza non fosse quella di una carta da
parati.Capii benissimo cosa diceva,ci vedevo me stesso in quelle
parole.Forse per questo parallelo sento la sua mancanza,mi manca
lo specchio di me stesso.
Un'atro giorno mi disse,non sai come e' bello essere giovani e gli
risposi che tutti lo siamo stati.Ci penso' e rispose che pero' non
potevo tornare indietro,cio' che passato e' perso.
Io 20 anni li ho gia' avuti,tu a 49 non sei ancora arrivato...
queste furono le mie parole.
Magari non le avessi mai pronunciate.
Buona giornata a tutti,spero di non avervela rovinata.
Giancarlo
martedì, 15 giugno 2004
E qui spero di non restare deluso come per lo zero a zero di ieri.
Bologna dopo Zangheri e mi pare di parlare del plejocene,ha visto
un calo sostanzioso nella qualita' della vita.
Ora vorrei tornare a sorridere.
L'unico dato che mi ha fatto sorridere e vedere un po' piu' rosa
e' la vittoria dei Comunisti rifondati e non.
Scrissi un post qualche giorno fa sulla speranza unica che vedo
all'orizzonte e wala' ci sono altri che sperano come me.
Una speranza che cresce?
Stiamo bassi ma mi piacerebbe risentire quelle voci di un tempo
in piazza maggiore,quando si discuteva animatamente sulla dimensione
dell'uomo e del suo ruolo nella societa'.
Penso che non sia tardi per un recupero di valori e una sterzata
per tirarci fuori da questo rettilineo di piattezza ideologica che
fa questo mondo di globalizzanti,di B&b una squallida telenovela
basata solo sul profitto tanto e subito.
Non mi piace un mondo povero e diafano dominato dall`urgenza di spedire
SMS a 15 amici contemporaneamente o di fotografarsi il cazzo per
eccitare via vodafone l`amante lontano/a.
Abbiamo diritto a qualcosa di piu' e il dovere di sterzare.
Usiamoci o proviamo a farlo per smettere di sprecarci.
Giancarlo
sabato, 12 giugno 2004

Hot air ballon!
Palloni di aria calda...ecco cosa mi ricorda la storia di Super silvio.Il web e' come una foresta assordante di voci che urlano buffone,le storie sulla panzana del blitz si rincorrono come farfalle felici nella stagione degli amori.E ora votate votate votate.I miei genitori e la zia lontani hanno ricevuto il famoso SMS che la dice lunghissima sul significato di privacy e democrazia nel gergo del signor b.Poveracci i miei anziani assolutamente ignoranti delle nuove tecnologie mi hanno chiesto istruzioni per telefono.E' stato un toccasana per loro prendere coscienza del fatto che anche i pensionati sono ancora nel cuore di chi mendica voti tra i rincoglioniti dalla demenzia senile.Coi miei ha beccato storto perche' oltre alle istruzioni ho svelato i retroscena del blitz di supersilvio.Come italiano mi sento profondamente deluso non tanto dal personaggio di per se' squallido ma dal modo in cui viene gestita la interrelazione stato cittadino considerato veramente in termini medievali di servo della gleba.Non so come finiranno queste elezioni e francamente non penso che in termini di benefici propopolo ci siano differenze abissali e significative tra questo o quel governo ma nutro la speranza che gli italiani si rendano conto del disprezzo che questo deficente col sorriso stampato sulla faccia come il joker di Batman,nutre nei confronti di chi in buona fede lo ha portato a sedere sulla poltrona di primo ministro.
Che Dio ci aiuti.
Giancarlo
giovedì, 27 maggio 2004
Oggi mi ritrovo kili di formaggi da finire,tutta roba da 40%
di grassi o giu` di li`,i resti della festa ebraica chiamata
Shavuot,in cui la tradizione vuole che si mangino solo latticini e prodotti della terra.
Il colesterolo a badilate ha un effetto positivo sull`umore,grasso
e` bello e fa buon sangue,anche l`infarto e la sclerosi ma che
importa se c`e` il sorriso sulle labbra.
Il mio sogno e` defungere dopo una grande abbuffata di alcohol
cibarie assortite e sesso sfrenato,solo che quest`ultimo col
passare degli anni neppure il viagra o il cyalis,ultimo grido
in fatto di erezioni a richiesta,potranno aiutarmi nel suicidio.
Quando si e` al punto che non l`uomo abbandona il peccato ma il
contrario,l`amore torna potente come unica risorsa sull`autostrada
delle memorie.
Amore come i primi venti giovanili che precedettero le tempeste
ormonali patrimonio di una maggiore coscienza della fisicita`
del sentimento.
L`amore platonico segna i poli della vita mentre la passione,solo
l`azimut della vita in compagnia di una donna o piu` donne o piu`
uomini dipende dai gusti.
Sono all`inizio del sunset boulevard,guido una decappottabile
argentata,occhiali armani da sole polarizzato che non ci vedo un
tubo,jeans da capo a piedi,tutto firmato e nel CD un vecchio
Deep Purple che spacca i timpani e anche le palle di quelli che
mi affiancano ai semafori.
Mi piacerebbe sapere quanto lungo e` questo vialone....
Dacci sul gas vecchio Karlaccio!
Giancarlo
venerdì, 21 maggio 2004
Un amico di ML mi ha fatto questa domanda
Permettetemi però una domanda: E’ più facile vivere con delle regole o senza?
MPO questa e' una domanda senza nessuna base razionale.
Non credo esista qualcuno a questo mondo che viva senza regole
per cui essendo io nato cresciuto e vissuto in un mondo pieno di
regole non so esattamente come sia non averne.Non sono bravo a
pensare in astratto e in genere mi rifaccio alla mia esperienza
per discutere sugli argomenti che mi interessano.
In gioventu' quando ero molto idealista e ingenuo pensavo di essere
un senza regole ma col tempo ho verificato che ero solo un illuso
e in realta' ne seguivo forse piu' di tutti quellii che percepivo
come inquadrati duri.
L'esempio piu' lampante e' il mio innato vivere contro.Ormai non
ci faccio neppure piu' caso tanto e' connaturato.Ricordo quando mi
dilettavo intensamente a allevare pastori tedeschi e mi impuntai a
creare una linea di sangue mia,priva al 100% di una femmina che
compare in tutti i pedegree piu' famosi del mondo.Ci riuscii e anche
inaspettatamente ottennii risultati eccellenti ma nel giro degli
anni mi accorsi che avevo risultati migliori se usavo linee con
quella femmina che volevo evitare ad ogni costo.Mi resta la soddisfazione di aver tenuto in vita una linea morta ma chi mi ha
mai seguito? Ok non ho seguito le regole? Si che le ho seguite,
perseverando nella mia ostinazione.Ribelle ad ogni costo e' pur
sempre un tipo di schiavitu' e dipendenza.
Non so vivere senza regole,ma credo che nessuno sappia come si fa
per cui la tua domanda non potra' mai avere risposta.
Personalmente non mi pongo piu' la domanda ne' il problema della
percentuale di integrazione che mi porto dietro,non so a cosa mi
possa servire illudermi o combattere contro i mulini a vento.
Lo sforzo in cui mii impegno e' continuare a pensare con la mia
testa,non invaghirmi di filosofie vuote e sogni astratti di mondi
migliori che magari io stesso potrei fondare con le mie illuminate
intuizioni.In questo mondo ci sono e ci devo vivere,lo sforzo e'
imparare a convivere con la sua merda,come si impara a convivere
col dolore e con la consapevolezza che come tutti passero' allo
stato polveroso tra un tot di annii ma anche questo non e' certo
perche' un qualche deficiente ubriaco potrebbe mettermi sotto mentre
vado a gettare la spazzatura.Io penso che questa incertezza esistenziale sia alla base di un mucchio di deghe mentali che la
gente si ritrova a ballare tra le sinapsi.Se non possiamo essere
eterni possiamo sempre tentare il processo di deificazione ma poi
resta solo quello di defecazione.
Alla fine del giro resta sempre il bastarsi come limite ultimo
della nostra esistenza,accettare il buono e il malo che ci costruiamo
addosso pensando ai nostri problemi e lasciando agli altri i propri.
La sopravvivenza del singolo e' la vertebra che regge tutta la
colonna e se questa frana tutto frana.L'altruismo non serve a un
tubo se prima non ti armi di un sanoo egoismo,che e' distante anni
luce dall'homo homini lupus,ma anche dall'ecumenismo e dal porgere
l'altra guancia.La natura si basa sull'estremamente piccolo moltiplicato all'infinito per arrivare all'infinitamente grande e
ogni monade e' importante per l'armonia del tutto.
La sopravvivenza della razza e' una conseguenza sociale,l'istinto
di sopravvivenza del singolo e' nei geni.
MPO obviously
E tu cosa ne pensi?
GB